lunedì 28 aprile 2008

Finalmente anch'io su Ravelry!!!


Dopo un'attesa nemmeno troppo lunga, a dir la verità (15 giorni circa), ho finalmente ricevuto anch'io il mio agognato invito, e sono entrata a far parte della meravigliosa comunità di Ravelry con il nome Ricamaglie!!! Ci becchiamo lì, care knitters, quanto prima pubblicherò i miei progetti!!!

mercoledì 9 aprile 2008

In frantumi


Sapevo che sarebbe accaduto di nuovo, prima o poi. Del resto erano giorni che ne percepivo le avvisaglie, basti leggere il post di ieri...E così, oggi, sono andata in frantumi, come un bicchiere di cristallo, un vaso di coccio, una bottiglia di vetro, o, meglio ancora, come una persona dai nervi fatti dello stesso nylon dei collant 15 den, che si smagliano anche solo a guardarle...
La frase fuori luogo di ieri sera, la bastardata della collega di stamattina, la rispostaccia odierna del capo, la cafonaggine inenarrabile di un cliente, gli impegni maledetti di ogni giorno, sul lavoro e fuori, i weekend che sono corse contro il tempo, le preoccupazioni per mamme, nonni e quant'altro, i miei orribili capelli corti e senza forma, i batuffoli di polvere sul pavimento di casa, hanno acceso la miccia e la bomba è esplosa, con le sue schegge assassine fatte di parolacce irripetibili, un po' bofonchiate, un po' pronunciate ad alta voce durante la pausa pranzo; di lacrime piante per 10 minuti di seguito in bagno, prendendo a calci il muro per non singhiozzare e tirando più volte lo sciacquone per coprire il rumore dei calci; di tachicardie improvvise, che mi fanno sentire sull'orlo di un infarto; di rabbia, questa rabbia che mi divora le viscere e il cuore, e della quale oggi, purtroppo, non riesco neppure a dire, con dolce rassegnazione, che passerà.

martedì 8 aprile 2008

Uggiosa

Uggiosa. Come questa giornata che di Aprile non ha proprio nulla. Pioviggina, fa freddo, il clima ideale per me, e da una parte spero che prosegua così ancora per un po', per poter proseguire indisturbata con i miei sferruzzamenti che un clima troppo caldo renderebbe impossibili. Ma mi sento un po' uggiosa dentro, un po' arrabbiata, un po' infastidita. Troppe cose da fare, da organizzare, da pianificare, da scrivere, da pubblicizzare... Troppo egoismo da parte di chi dovrebbe collaborare e, invece, resta a guardare ed a sentenziare ogni volta che, per un momento, solo per un momento, molli la presa, per riprendere fiato e cercare di continuare con lo stesso ritmo. Non faccio che proporre, ipotizzare, ideare, inventare....ma di fronte alla sterilità di persone totalmente incapaci di pensare in prospettiva, è un po' come seminare nel deserto.
La mia natura rancorosa sta dando il peggio di sè in questi giorni, al punto che io stessa mi trovo insopportabile.
Ma mi fa troppo male vedere imbrigliata la mia creatività e la mia voglia di fare, soprattutto mi fa troppo male vedere che io stessa non riesco più a credere in ciò per cui tanto mi sono impegnata.
Passerà. Tra millecinquecento riunioni, svariate centinaia di discussioni, dozzine di e-mail puntualmente prive di risposta, 4 o 5 nuove idee destinate ad essere ignorate... Passerà....Forse.

venerdì 14 dicembre 2007

ricamaglie-il ritorno

Non sono scomparsa, nè morta, anche se stasera non mi sento troppo viva. Tante cose ho fatto, ho cambiato lavoro, incontrato e superato mille difficoltà, avuto una promozione, tagliato drasticamente i capelli che da 15 anni buoni mi ostinavo a portare lunghi, lavorato a maglia delle sciarpe meravigliose ed iniziato un golfino, di cui poi vi parlerò diffusamente, avuto qualche piccola delusione nell'ambito delle mie amicizie tessili, delusioni che porteranno questo blog ad essere un po' meno rica- e un po' più -maglie (ma mi passerà, sì che mi passerà), creato nuovi blog, pianto lacrime nuove... Scriverò, racconterò tutto, e posterò un miliardo di foto dei miei lavori. Cercherò di non sparire di nuovo, ve lo prometto. ma per stasera accontentavi solo di uno sfogo, lo sfogo di una che non è madre, e stasera non riesce a sentirsi nemmeno figlia, perchè ferita a morte dal silenzio altero di colei che l'ha messa al mondo, e dall'assordante afonia di offese ricevute via sms. Sono qui, impotente, senza poter dire nè fare nulla per aiutarla, perchè le mie parole sono destinate ad essere rifiutate, in quanto non sono ciò che lei vorrebbe sentire. Preferisce la compassione, ma io non posso averne, perchè da lei mi aspetterei coraggio e capacità di reagire, anzichè questo insulso vittimismo e sterile auto-compatimento. Non mi ha chiamata, stasera. Sembra assurdo. La telefonata dopo cena è sempre stata un appuntamento sacro per noi. Neppure io l'ho chiamata, ma non l'ho fatto per ripicca, solo perchè, dopo una giornata come quella di oggi, non avrei mai potuto sopravvivere ad un altro suo rifiuto. Che fare? Non lo so. Ci penserò domani. Ora voglio solo affondare le mani tra qualche diritto e rovescio, tra mille gomitoli di morbida lana, e fingere che il mio amore ed i miei pensieri possano accarezzarle un po' il cuore.

mercoledì 11 luglio 2007

momenti di sconforto ed euforia

Latito, lo so. Ma mancano due settimane alla conclusione della mia attuale esperienza lavorativa e sono sommersa di praticuncole e fogliuncoli che necessitano di essere lavorati ed ultimati, quindi neanche un nanosecondo da dedicare, come si deve, ai miei figlioletti Abbuffone, Ricamaglie e TPPM. La lezione di ricamo di venerdì scorso è stata un semidisastro. Punto stuoia e punto erba sono semplicissimi, eppure li eseguo con risultati estetici assolutamente pessimi. Sarà che venerdì ero particolarmente stanca ed agitata, visto che sono dovuta scappare all'improvviso nella nuova azienda per definire alcune cose, comunque sono stata una vera frana. In più in questi giorni anche a casa la situazione è preoccupante, temo di essere inghiottita da una mole di panni da stirare, pertanto poco tempo per scrivere, poco per ricamare, poco per tutto ciò che non sia lavoro o faccende domestiche. Perdonatemi ancora per un po'. Nel giro di due settimane la mia vita dovrebbe recuperare una parvenza di normalità e, soprattutto, di umanità.

giovedì 5 luglio 2007

procede, procede

Non ho aggiornato il blog per diversi giorni, perdonatemi, ma sto per cambiare lavoro ed in questi giorni non ho neanche un secondo libero in azienda. Comunque, quanto alle novità, venerdì scorso sono andata di nuovo al corso, e la mia fida maestra mi resa davvero felice dicendo che ormai sono padrona del Punto Palestrina e che posso continuare il centrino da sola, in maniera tale da proseguire poi la prossima lezione, cioè domani, con la spiegazione del Punto Stuoia e poi dei Picot, indispensabili per altre parti del centrino. Ora il problema è che, oberata di lavori d'ufficio e di lavori casalinghi, pur avendo fatto nelle ultime sere anche mezzanotte e mezza pur di andare avanti un po' con il centrino, non ho terminato ancora le parti a Punto Palestrina. Probabilmente rischio il linciaggio. Ma vabbè, esco dall'ufficio alle 18:00, arrivo a casa alle 19:15, tempo di cucinare, di cenare, di pulire la cucina, di stirare un quintale e mezzo di panni (sempre che il ferro si degni di riprendere a funzionare), e da mezzanotte in poi ho tutta una nottata davanti per finire il centrino, no? Aiutoooo....
In ogni caso posterò al più presto nuove foto per farvi vedere come si evolve.
Quanto alla maglia, la sto vergognosamente trascurando in questi giorni, e a volte vorrei avere a disposizione un intero set di 12 mani con le quali ricamare, fare i ferri e imparare, perchè sarebbe pure ora, il cucito e l'uncinetto. Fortunatamente il nuovo lavoro, a 10 minuti da casa, mi consentirà di avere molto tempo libero in più, e magari potrò cominciare a dedicarmi alle mie opre femminili in maniera più seria e concreta. E non vedo l'ora.

mercoledì 27 giugno 2007

lavori in corso


Come vi avevo promesso, ecco qua il lavoro che ho iniziato con Stella. In alto c'è la foto di quello che dovrebbe essere il risultato finale, e sotto la tela appena iniziata. Ho fatto davvero poco, lo so, ma gran parte del tempo della scorsa lezione è stato dedicato all'imbastitura della tela. In più, per proseguire il lavoro vero e proprio, devo aspettare la prossima lezione, per ora la mia insegnante mi ha consigliato di fare delle prove su pezzi di stoffa qualunque. Lo sto facendo, ma non chiedetemi di postare le relative foto. Non ne ho il coraggio. Sarebbe davvero troppo.